Capita a tutti, e a volte anche a noi.

Le nostre aspettative non sono soddisfatte e ci si lamenta. Naturale, no?

Effettivamente sfogarsi ed  esprimere pareri negativi può essere liberatorio ma va fatto con uno scopo. Serve a permettere al surplus di pensieri di fuoriuscire ridimensionando la situazione. E sarebbe opportuno farlo solo con qualche persona, che abbia possibilmente quella funzione.

Diversamente, quando il lamentarsi diventa un’abitudine, influisce negativamente sulla nostra salute e quella di chi ci ascolta.

Il lamento continuo è una modalità della mente che non aiuta a risolvere i propri problemi ma, al contrario, accentua il focus sugli stessi .

In pratica si attiva un corto circuito mentale a causa del quale più ci si concede la lamentela più si accentua la focalizzazione sulle disarmonie della propria vita e, quindi, maggiori saranno le cause per le quali lamentarsi, rafforando il circuito neuronale della lamentela andando ad aumentare la quantità di cortisolo (l’ormone dello stress) .

A causa dell’azione dei neuroni specchio la tendenza al lamento viene diffusa a chi ci sta vicino andando a peggiorare l’ambiente familiare o lavorativo circostante.

Cambiare il trend è possibile, ovviamente con esercizio e tanta buona volontà!

– scrivere i motivi per cui ci si lamenta, contestualizzarli e definendoli meglio che si può.

– Cercare le soluzioni e strategie invece che problemi, essendo positivi e propositivi.

– Concentrarsi su una criticità alla volta è un ulteriore consiglio, possibilmente mostrandosi disposti a lavorare sul motivo del malessere, in modo da renderlo momentaneo e risolvibile.

Ecco inoltre la strategia migliore… implementare la skill della GRATITUDINE.

INFATTI, se la lamentela è dare importanza agli aspetti che non funzionano, la soluzione è FOCALIZZARSI SULLE COSE PER CUI ESSERE GRATI.

La gratitudine infatti sposta l’attenzione sugli aspetti positivi (e soprattutto non scontati…) migliorando le capacità di gestire le criticità in situazioni di stress e difficoltà.

Praticando la gratitudine con consapevolezza, ad esempio attraverso il Vaso Della Felicità (a fine giornata su un pezzo di carta scrivere una cosa per cui siamo grati quel giorno e metterlo in un grande barattolo di vetro) oppure attraverso una  meditazione mattutina,  permette di cambiare la prospettiva sulle cose, e trasformere completamente l’attitudine, portandola da negativa a positiva.

Naturalmente è necessario un esercizio quotidiano, che permetta di acquisire stabilmente l’abitudine creando nuovi percorsi neuronali.

GRAZIE per l’attenzione!

Con amore,

Valeria

Categorie: Blog

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